domenica 3 ottobre 2021
Noi cresciuti senza traumi con i cartoni degli anni ‘80
domenica 19 settembre 2021
Il nuovo “proletariato social” delle mamme e papà blogger
Qualche sera fa a cena a casa di amici parlando del rapporto tra social e figli scopro che il padre di una bambina delle elementari ha aperto una partita iva per gestire il canale youtube della figlia, immagino sia necessario per gestire i proventi di pubblicità e collaborazioni.
E’ un po’ che questa idea mi gira per la testa vedendo
profili instagram o facebook con foto di figli sorridenti che provano questo o
quel prodotto lodandone le qualità. L’idea, e me ne scuso in anticipo con Marx,
è che come in un nuovo proletariato post-industriale, che definirei “proletariato
social”, i genitori si rendono conto della ricchezza potenziale che
possiedono avendo figli. Così, neanche il tempo di riprendersi dalle prime
di ore di mancato sonno, realizzano che mettendo in primo piano il bel faccione
- ogni scarrafone è bell’a mamma soja - della propria prole possono ottenere
qualcosa in cambio, e senza alcuno sforzo particolare, come buoni sconto (facilissimo),
prodotti gratuiti (facile) per arrivare a veri e propri soldi (più difficile).
I nostri figli, lavoratori in erba alla faccia della tanto decantata privacy, iniziano presto ad abituarsi all’idea di dover contribuire all’andamento della famiglia, magari fatto di bei viaggi in family hotel ai quali non negheremo una bella recensione in un post dedicato, visto che sicuramente saranno loro, in futuro, a dover pensare alle nostre pensioni.
#mammeblogger #mammablogger #papàblogger #proletariatosocial
domenica 5 settembre 2021
Tra gli autori vincitori del concorso "Un prato di fiabe" 2021
Con grande soddisfazione il mio racconto "In una giungla di lettere" ha vinto il 3° premio al concorso per autori della XXI Edizione del Prato di Fiabe 2021. Per il tema del concorso "la giungla", nel mio racconto parlo di dislessia.
A breve avrò l'onore di vedere la pubblicazione con le illustrazioni create per la mia fiaba.
Potete leggerlo qui.
Per la pagina riepilogativa del concorso con tutti i vincitori, autori ed illustratori, è disponibile a questo link.
#dislessia #unpratodifiabe #unpratodifiabe2021
martedì 4 maggio 2021
Ci hanno fregato da piccoli le favole
mercoledì 22 aprile 2020
La rivincita delle maestre
giovedì 9 aprile 2020
LETTURA della mia favola "CAPELLI BLU"
Buon ascolto!
giovedì 14 novembre 2019
Il mantra dello studio: “Se lo capisci, non devi sforzarti di ricordare.”
Per noi genitori è un vero e proprio slalom tra operazioni in colonna (si dice ancora “abbasso il numero”?!?), tra verbi ausiliari e non, tra homo sapiens e australopithecus (strizzando l’occhio a Lucy), tra fotosintesi clorofilliana e dna (con la voglia di comprare la serie completa del cartone “Siamo fatti così”) senza mai arrivare ad un vero e proprio traguardo visto che i nuovi argomenti non finiscono mai.
Così può accadere che nei fine settimana familiari si assista ad incontri/scontri, a scaramucce, a veri e proprie provocazioni, a nervi che saltano e lacrime che scoppiano, passando per “Ma la maestra te l’ha spiegato?”, “Mi sembra si faccia così…”, “Non me lo ricorderò mai!”, “Ma mi ascolti?!?!” finendo per arrivare alla rottura definitiva con una parte che si rinchiude nella cameretta e l’altra che rimane sul divano a braccia incrociate.
In mezzo a tutto questo caos qualche volta mi succede che, per qualche strana congiuntura astrale, si arrivi all’idillio, con un raggio di sole che attraverso il vetro della finestra illumina la fronte di mia figlia, con i suoi occhi che mi guardano assorti e con le sue orecchie dedicate solo alle mie parole. In questi rari momenti cerco di dare a mia figlia dei consigli che possano servirle nello studio al di là dell’argomento del giorno. Uno di quelli che ritorna, e che ripeto come un mantra, che mi è servito molto e nel quale credo fermamente, è:
“Se lo capisci, non devi sforzarti di ricordare”.




