mercoledì 3 luglio 2013

Padri contro “dad on duty”

Da quando è nata mia figlia ho incontrato da parte degli uomini diversi atteggiamenti nei confronti dei padri che vogliono essere presenti nella vita dei loro figli (il mio "DAD ON DUTY").

Quelli “CONTRO” li ho raggruppati in tre tipologie 
  1. Il padre delle generazioni precedenti, riassumibile nella frase “Se potessi scegliere tu, non lo faresti”. Di solito i padri delle generazioni passate ti guardano strano, pensando che ci sia qualcosa sotto perché, secondo loro, se un uomo potesse scegliere, non si occuperebbe dei figli quando sono piccoli. C’è una specie di età minima oltre la quale si palesa il papà, una sorta di maggiore età dell’affetto paterno. Ovviamente quando pannolini e pappe sono ormai un ricordo. Considerano i nuovi padri un po’ "naif" e, comunque, sono convinti che sia un’espressa volontà della compagna che in qualche modo li “obbliga” a occuparsi di certe cose.   
  2. Il padre delle nuove generazioni ma preoccupato, riassumibile nella frase “Non toccherà mica anche a me?”. Ci sono padri, o futuri tali, che sono seriamente preoccupati di questa nuova tendenza e che vedono i nuovi papà come una vera e propria minaccia. Temono che, vedendoli, anche le loro compagne avranno certe pretese di comportamento, mettendo a serio rischio il loro tempo libero e i loro impegni. In fondo una netta separazione dei ruoli fa loro comodo: è la donna che si occupa dei figli.    
  3. Il padre delle nuove generazioni ma insicuro, riassumibile nella frase “Non sarò mai capace”. Poi ci sono i “timorosi”, quelli che pensano veramente che non saranno mai capaci di essere all’altezza delle cure di una madre. Che “maneggiano” il bambino come se fosse di cristallo e preferiscono delegare. In realtà non sono proprio “contro”, ma questo ruolo li mette in grossa difficoltà. Pensano che si tratti di un “compito da donne”.   
Poi ci sono anche le madri "contro". Ma questo sarà un altro post…

11 commenti:

  1. Mio marito mi dice sempre:" molla lo scettro" però quelli che dicono "non sono capace" a volte lo fanno per comodità. ;-))))

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    1. Diciamo che lo scettro andrebbe condiviso ;)
      C'è la tattica del fare male le cose per non farsi chiedere di farle (che poi funziona)...

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  2. Non vedo l'ora di leggere quello delle madri contro...di tutti questi salvo solo quelli della vecchia generazione, perchè in fondo una volta era normale, ma ora non ci sono proprio scusanti!

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    1. Il problema è che le vecchie generazioni sono ancora moltooo presenti.

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  3. questi papà non sanno che si perdono!
    prima di tutto è una gioia per loro occuparsi dei figli. quando mio marito gioca con mia figlia è estasiato, lo si vede negli occhi. E poi vogliamo dire che le "mamme alleggerite" sono più sexy? Hai più tempo per te stessa, per uscire con le amiche, se ne hai voglia, e quindi quando torni a casa sei carica e piena di coccole per il tuo maritino!
    Si perdono il meglio della vita!

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    1. Da valorizzare il secondo aspetto, forse poco preso in considerazione. Visto che prima di essere genitori siamo una coppia.
      Bel punto di vista! ;)

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    2. gli uomini non si rendono conto di quanto sia sexy trovare il marito che ti ha pulito il bagno mentre tu lavoravi di sabato!!
      :-)

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  4. Sì anche io penso che i papà che si "esentano" lo facciano per comodo o per lo spirito innato del dileguarsi e relegare compiti a chi è nata giusto per poterli adempiere. poverini mi vien da dire, si ritroveranno figli grandi e non li avranno vissuti

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    1. Mai come in questo caso il tempo non torna.

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  5. All'inizio della lettura temevo parlassi di qualcuno specificatamente contro il tuo logo. Sollievo.
    Sai che nella categoria 1 c'è una ramificazione antitetica: le vecchie generazioni pentite? MIo suocero a vedere il chercheur si dice pentito. Così anticipo un post che non so se scriverò mai 'nonni pentiti'. Ne parliamo a volte col chercheur e ci viene da assolvere un poco le vecchie generazioni con la spiegazione che un uomo al cambio pannolino era semplicemente (quanto atrocemente) un tabù.
    Io credo che (bravi) papà, come (brave) mamme non si nasce, si diventa, con impegno e voglia. Bisogna però averne e prendersi l'opportunità di farlo.
    Aspetto con curiosità il seguito sulle mamme contro, mi immagino che sarò d'accordo! Quel che io non ho ancora bene formalizzato è il mio 'complesso di inferiorità genitoriale' nei confronti del mio compagno. Sto affidando una cosa delicata in questi commenti... mi sento di farlo, spero sarà presa con cautela. Lasciare 'spazio genitoriale' al padre di mio figlio è stata la prova d'amore più grande che ho avuto per mio figlio. E forse mi ha reso la madre migliore che io potessi essere... Mi commuovo da sola a scriverlo e da sola mi dico brava :*

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    1. E' vero molti padri delle vecchie generazioni sono "pentiti" ma, come in molti casi, il tempo non torna indietro e con i nipoti non è come con i figli. E' altrettando vero che si trattava di un modo di pensare generalizzato, avere a che fare con i bimbi piccoli era cosa da donne. Alcune volte mi fanno tenerezza perché vorrebbero partecipare nella quotidianità ma sono veramente impacciati. Si vede proprio che hanno "conoscenza" dei bambini solo oltre una certa età e con quelli più piccoli hanno veramente difficoltà a confrontarsi.

      Un padre non può fare il padre contro il volore della madre. Siete voi che dovete aprirci la porta, poi sta a noi entrare ma uno spiraglio ci vuole. Di fronte a una porta chiusa ci si stanca di bussare e alla fine si preferisce fare altro.
      Quindi ti dico brava anche io! Come lo dico alla mia compagna.

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