lunedì 27 maggio 2013

Il parco vicino casa: tra movimento e scoperta della natura.

Questo post partecipa all'iniziativa 
Welcome to my playground 
Mi racconti il tuo parco giochi? 
del sito PlaygroundAroundTheCorner.

Vicino a casa mia c'è un parco molto grande, attrezzato con giochi per bambini. Ho iniziato ad apprezzarlo dopo pochi mesi dalla nascita di mia figlia ma mi sono reso veramente conto della fortuna di avere questo spazio verde durante la sua crescita, da quando ha iniziato a muovere i primi passi a quando corre ormai sicura e fermarla è davvero un'impresa.

Questo angolo verde permette in tutte le stagioni di avere una via d'uscita, una boccata d'aria e una preziosa alternativa allo stare in casa. Permette di passare da attività e giochi più tranquilli, tipici delle mura domestiche, a giochi all'insegna di una maggiore libertà di movimento.
Sicuramente, questo spazio ha favorito in passato, e ancora adesso, due momenti importanti nella vita di mia figlia.

Il primo è sicuramente lo sviluppo motorio, visto che ha maggiore possibilità di correre, dare calci a un pallone, arrampicarsi, salire gradini e acquisire il senso dell'equilibrio camminando su una trave di legno. Questo le ha consentito anche di acquisire coordinamento nei movimenti e sicurezza.
Anche in inverno, con vestiti adatti e ben coperta, cerchiamo di ritagliarci la nostra ora al parco. Abbiamo anche comprato degli stivaletti di gomma per affrontare le pozzanghere e la terra bagnata. L'unica cosa che ci ferma è la pioggia.

Il secondo, non meno importante, è la conoscenza diretta della natura, fatta di fiori, insetti, foglie e alberi. Uno dei nostri giochi preferiti è di soffiare i fiori, dalle nostre parti chiamati “soffioni”. Sembrava facile farlo, ma orientare il soffio verso il fiore con la giusta intensità ha richiesto alcune prove.
Alcune volte ci fermiamo a guardare le formiche che formano lunghe file alla ricerca di cibo. Certi semplici spettacoli, come questo, sembrano rapirla e portarla via, anche se dopo molti minuti, è veramente difficile.
Per arrivare a incontri che definirei eccezionali, come quello di alcune mattine fa, quando una signora si è fermata per farci accarezzare un piccolo pulcino. Con tutta la tenerezza del mondo racchiusa nell'unico dito con il quale timidamente mia figlia ha toccato le sue morbide piume gialle.
 

11 commenti:

  1. Anche io volevo partecipare a questa iniziativa, devo solo armarmi di buona volontà e iniziare a scrivere le mille mila cose che ho in mente!

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    1. Iniziare è il primo passo ;)

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    2. si!! grazie mille Daniele per il contributo e @bimbocercasi quando ti va ti leggo volentieri! a presto!

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  2. Ogni volta che passo qui da te vedo questo spazio crescere. Bravo babbo

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  3. Il parco giochi è stato molto importante per mio figlio per un altro motivo. Poichè nelle città dove abbiamo abitato quando lui era piccolo (VR e VE) i posti sia al nido che alla scuola materna erano pochissimi (persino nelle private c'era la lista d'attesa...) e ci siamo dovuti pagare baby sitter a tempo pieno fino quasi ai 5 anni, il parco fu per quegli anni l'unico luogo di incontro con altri bambini della sua età. La (mancata) "socializzazione" è iniziata lì: nella buca della sabbia dove c'è sempre quello che ti prende il trattore o vuole la tua paletta,distrugge la tua pista e ti butta addosso la sabbia; sul castello con lo scivolo dove impari a non farti rubare il posto in coda per salire e a toglierti subito dalla buca, altrimenti ti arrivano addosso;alle altalene sempre occupate dove aspetti invano che ti lascino il posto,anche quando stai lì ostentatamente 10 minuti in attesa, etc...

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    1. Vero, altro aspetto importante del parco è la socializzazione con altri bambini anche di diverse età.

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  4. Che belle foto. Questo post mi ha fatto tornare in mente i pomeriggi interi passati al parco giochi, con la mia prima figlia, per farla stare in compagnia di coetanei la portavo tutti i giorni (solo la pioggia poteva fermarci).
    Il parco giochi è luogo magico per i piccoli, di incontri, di socializzazione, di svago, di ore all'aria aperta.

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    1. Sì, effettivamente un luogo magico per i bambini. Anche se a noi adulti sembra sempre uguale, ogni volta c'è qualcosa di nuovo da fare, da guardare o da condividere con altri bambini.

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  5. anche vicino casa si può imparare molto

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    1. Vero, non serve andare chissà dove. Molte volte per i bambini per fare esperienze nuove basta fare pochi metri da casa.

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