domenica 10 novembre 2013

"Non è impossibile. E' difficile." #ibimbicinsegnano

Qualche sera fa, dopo la seconda volta che costruiva uno dei suoi puzzle grandi, mia figlia ha avuto l'idea di girare i pezzi. Ovviamente non c'era l'immagine come nel lato principale ma una trama che ripeteva piccoli disegni. Pretendere di fare il puzzle da quella parte significava provare quasi ogni pezzo perché le differenze erano veramente lievi e a occhio non si riusciva a individuare quello giusto.

Lei si gira proponendomi di farlo insieme.
Non so perché, forse la stanchezza della serata o per non volerle far fare una cosa che sicuramente non sarebbe stata in grado di fare da sola in autonomia, ma mi è scappato:
Non si può fare, è impossibile”.
Mi guarda alcuni secondi e spontaneamente mi gela con:
Non è impossibile. E' difficile.
Sarei sprofondato.
Nonostante cerchi di stare attendo alle espressioni che uso quando parlo con lei, questa volta ho proprio sbagliato.

Ogni tanto sono i bambini che ci insegnano.
#ibimbicinsegnano

9 commenti:

  1. Ah però! La tua bimba non te le manda a dire per niente eh?!

    RispondiElimina
  2. Ah ah ah se solo fossimo più liberi da certi concetti prestabiliti......Verrebbe da dire Ben ci sta ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo alcune volte ci escono dalla bocca. L'importante è rendersene conto...

      Elimina
  3. Che grande!
    E com'era finita?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alla fine abbiamo fatto insieme il puzzle dalla parte dietro. C'è voluto più tempo ma alla fine è stato anche divertente. Sicuramente utile per lei perché le ha permesso di fare più attenzione ai piccoli dettagli.
      Adesso fare il puzzle nelle due versioni (lato ufficiale e non) è diventato normale.
      Ho notato che anche il dietro dei puzzle è curato ;)

      Elimina
  4. la mia professoressa del ginnasio diceva sempre: "non ci sono cose facili o difficili, ci sono cose che si sanno o non si sanno fare". comunque è vero, per quanto puoi prestare attenzione a quello che dici, qualche volta la parola sbagliata ti scappa. e se loro ce lo fanno notare abbiamo la conferma però che le parole sono importanti e loro sono perfettamente in grado di capire le sfumature, quindi il nostro impegno è ben riposto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dovremmo essere contenti quando gli "allievi" superano i "maestri" ;)

      Elimina
  5. Leggendo il dialogo, come in un film, ho visto nitidamente tutta la scena, i tuoi gesti, sentito la tua voce e il tono. Te la sei cercata. Con una figlia così, poi ( e qui mi sono immaginata i suoi occhi mentre ti rispondeva)
    Silvia

    RispondiElimina