domenica 8 giugno 2014

Il bello è che non passa (ovvero dei terrible two, three, four... ten...)

Prendo spunto dal post di Squa sulla "duennite", spero che non le dispiaccia, perché mi ha fatto riflettere sia quello che ha scritto, come avviene spesso, che quello che è stato detto nei commenti, come altrettanto spesso avviene.

Mia figlia ha quasi 4 anni e, quindi, la mia esperienza è abbastanza limitata ma l’idea che mi sono fatto è che sia inutile consolarsi con il dire che “il periodo passerà” pensando che tutto si risolva. Questo perché mi sto rendendo conto che ogni periodo ha una vita a sé.
Certo, passeranno i terrible two ma ci saranno, “meno terrible” da un un punto di vista ma “more terrible” da un altro, i three, i four, i five e così via.
La verità è che si tratta di un continuo di periodi diversi, ognuno con proprie caratteristiche. Ed è facile lamentarsi, e altrettanto gioire, per aspetti diversi.

Per fare un paio di esempi.
Mi sono lamentato quando mia figlia gattonava e tentava di alzarsi perché era un continuo arrampicarsi sulla libreria, sul divano, sulle scale e su qualsiasi cosa rappresentasse un appiglio. Dicevo che sarebbe passato tutto quando avrebbe iniziato a camminare. E così è stato ma, adesso, mi trovo a lamentarmi perché è un continuo correre a destra e a sinistra, un continuo “guarda dove vai”, “attenta alla strada” per arrivare addirittura a “corri piano”.
Mi sono lamentato durante il periodo del riposino pomeridiano perché eravamo bloccati a casa o, comunque, gli orari di uscita dovevano tenerne conto. Dicevo che sarebbe passato tutto quando avrebbe iniziato a non dormire più durante il giorno. E così è stato ma, adesso, mi trovo a lamentarmi, specialmente in inverno, perché adesso dalla sveglia della mattina si va dritti dritti alla nanna della sera. In alcuni casi questo vuol dire un turno 07:00-22:00 con reperibilità notturna senza l'allora odiato, e adesso rimpianto, stacco del pomeriggio.

Quindi, Squa, posso dirti che il periodo passerà ma ne verrà un altro nuovo e un altro ancora.
La verità, ma qui sta il bello, è che “non passa”...

10 commenti:

  1. Ho fatto le stesse considerazioni giorni fa, quando mia figlia ha iniziato a camminare ed io che aspettavo il momento con trepidazione e ricominciare a stare in posizione verticale, ora mi trovo a rincorrerla in ogni parte della casa e del mondo, e così per tanti altri aspetti....ieri sera dicevamo con degli amici che passerà con i 18 anni, ma non sono mica tanto sicura!

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    1. A 18 forse dovrai veramente rincorrerla in ogni parte del mondo :)

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  2. Ecco, mia madre dice sempre: non passa mai, perchè anche se ve ne siete andate di casa, l'ansia da genitore non scompare...

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    1. Eh sì, il "pensiero" dei genitori c'è sempre, indipendentemente dall'età dei figli.

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  3. Mia madre dice esattamente lo stesso di quella di "L'angolo di me stessa".
    Come scrivi giustamente tu, però: qui sta il bello.
    E poi vuoi mettere, la soddisfazione di scoprire la fase dopo?! ;-)

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    1. Qualche volta certe fasi si salterebbero volentieri :)

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  4. Meglio se non dico niente, se non che hai perfettamente ragione! :-)

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  5. e un giorno, guardando indietro, ti sembrerà che ognuno di quei periodi sia passato in un lampo

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    1. Mi hai ricordato il film di "Blade runner"...

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