domenica 23 giugno 2013

Bye bye nido


Siamo arrivati anche alla fine della fase “asilo nido”, dopo ben due anni. Si cresce, è normale. Si chiude un primo breve ciclo, importantissimo perché ha significato il vero e proprio “debutto in società” di mia figlia. Il confronto con un primo ambiente esterno alla sua famiglia e alla sua casa, con tanti altri bambini, con altri adulti di riferimento, con nuove sfide da affrontare. Il primo ambiente veramente suo, con ritmi, esperienze, amicizie, antipatie, litigi che noi potevano conoscere solo indirettamente. Tutti elementi difficilmente riproducibili al di fuori di questa esperienza che occupava una parte importante della sua giornata ma che doveva necessariamente affiancarsi e mai sostituirsi alla normale vita familiare.    

Ricordo ancora la prima volta che la portammo al nido, noi dovevamo riempire dei fogli e lei faceva esperienza del nuovo ambiente. Era una bella giornata e tutti i bambini erano fuori nel giardino a loro disposizione per le uscite. Sembrava veramente uno scricciolo.
Poi è arrivato l'inserimento. Il primo giorno sarebbe rimasta solo un paio di ore, quando i bambini erano fuori in giardino. Io dovevo rimanere lì per darle sicurezza in un ambiente nuovo e per gestire eventuali momenti critici. Seduto su una panchina guardavo questo mondo per me nuovo, fatto di bambini che cadevano e si rialzavano, bambini che piangevano, nasi che colavano, bambini lanciati su macchinine a tutta velocità lungo il vialetto.
La mia piccola sembrava tranquilla. Si muoveva indagando le novità, soprattutto i giochi.
Ad un certo punto si è avvicinato un bambino. Si è fermato a guardarmi e si è seduto accanto a me. Mi sentivo un po' imbarazzato.
Mi sembrava di essere sulla panchina di Forrest Gump. Avessi avuto una scatola di cioccolatini avrei potuto rompere il ghiaccio.
Ero osservato.
Così mi sono girato verso di lui e gli ho sorriso.
Guardandomi mi ha detto: “Babbo”.
“Che io sappia, no” avrei voluto dirgli ma sicuramente non avrebbe capito la battuta. 

13 commenti:

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    1. Eh, sì. A parte la battuta, mi ha fatto tenerezza.

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  2. l'inizio della scuola materna è un traguardo importante. vedrai che grande salto di qualità farà... i miei hanno ancora rispettivamente un anno di nido e di materna, l'anno prossimo inizieranno contemporaneamente elementari e materna... non so se riuscirò a reggere tutte quelle emozioni insieme!

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    1. Credo che adesso inizi il bello. Al nido è stata molto bambina piccola, specialmente il primo anno. Con la materna l'approccio sarà molto diverso, come dice lei "da grande".

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  3. Come crescono...io li ho ancora entrambi a casa, mi chiedo come sarà il primo giorno in cui li lascerò...

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    1. I primi giorni non sono facili, ci sono tante paure.

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  4. Belli leggere il tuo post dopo aver scritto il mio due momenti di passaggio due emozioni

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  5. io ho mandato la mia al nido nella sezione Primavera, quindi era già un po' grandina, mi ricordo che il primo giorno si è messa a piangere perchè voleva rimanere a pranzo coi bimbi!
    Adesso, dopo il primo anno di materna, non mi sono ancora abituata a questo mondo fatto di "mamme strane" sempre in competizione tra loro.
    Si è ambientata meglio lei di me!

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    1. I bambini si adattano meglio di quanto possiamo pensare ;)

      Vero, certe volte anche al nido ci sono già assurdi livelli di competizione tra genitori...

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  6. :)
    Il Pistacchio cambierà di sezione a settembre e l'emozione è davvero forte.
    Buona domenica! !

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  7. Anche la mia piccola Lisa ha finito, e mi dispiace davvero tanto, il costo del nido era davvero incredibile per un paese che si definisce civile come il nostro, ma le ragazze che lo tengono sono davvero grandiose. L'anno prossimo vedremo, scuola materna grande e piena di bimbi... tremo già per la principessina...

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    1. Anche noi dovremmo tirare un sospiro di sollievo "economico" passando dalla materna al nido...

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